FamiliariLa perdita del partner: cosa fare

Con la perdita del partner, di un marito, della moglie, del proprio/ compagno/a di vita ci si sente persi, disorientati, sopraffatti dal dolore.  Si ha la sensazione di aver perso una parte di sé, della propria storia e del proprio futuro e sul momento pare di non sapere più chi si è.

Anche sostenere i figli, riorganizzare la vita familiare da genitore singolo diventa una sfida difficile e durissima, perché non c'è più un partner con cui confrontarsi e condividere problemi, impegni e decisioni della vita quotidiana.

Il genitore che resta solo si sente molto in difficoltà per sè e per i figli: nulla è più come prima.

         “Devo decidere tante cose e sbrigare tante nuove incombenze, ma non ho la forza di fare nulla, iI dolore e il pianto mi soffocano: devo lasciare la casa dove ho abitato da quando mi sono sposata, dove sono nati i           miei figli, devo trovarmi un lavoro per mantenere la famiglia, devo aiutare mio figlio che ha iniziato a non studiare e a non fare i compiti, non mi sento più capace... non ho più la testa che mi funziona”. Silvana

Sono l'unico genitore che è rimasto ai miei figli e voglio riuscire a fare il meglio possibile per me e per loro. So che questo è quello che devo fare, ma è difficile, veramente duro: c'è il mio dolore da reggere e anche il loro...”. Giulio

Molte  volte invece, è proprio la presenza dei figli che aiuta il genitore superstite e trovare la forza e lo stimolo a continuare a vivere e a portare avanti la famiglia.

" In alcuni momenti quando sento di non farcela più e non mi sento all'altezza della situazione sono i miei stessi figli a farmi coraggio con abbracci fortissimi oppure scoppiando a ridere di fronte ad una mia       sbadataggine e questo mi aiuta a ridimensionare tutto. Ioe i miei figli insieme siamo una squadra e ce la faremo" Caterina

Nell'immediato è inevitabile che le abitudini vengano sconvolte e questo rende tutto ancora più difficile, per questo è importante saper accogliere, quando c'è, anche l'aiuto degli altri, sopratutto quando ci si sente sopraffatti da emergenze, stati d'animo faticosi e si ha la sensazione di non farcela.

Il genitore rimasto solo si sente investito dalla responsabilità di ricoprire anche il ruolo del genitore mancante e all'inizio non è facile capire come meglio agire. Inoltre si trova a doversi confrontare con sentimenti contrastanti che si alternano velocemente; si passa dal sentirsi completamente incapaci a gestire il dolore, a momenti quasi di euforia, in cui ci si sente investiti da una grande forza e lucidità.

Rimanere affettivamente vicini, sentendo la forza del legame e sostenendosi reciprocamente, sarà di grande aiuto per tutti nell'affrontare la perdita della persona amata.